Bari Vecchia, il cuore bianco
Si comincia da qui, dal dedalo di calce che è il centro storico. È una città dentro la città: vicoli stretti dove le porte di casa restano aperte, piazzette improvvise, archi e scalinate. La cosa più bella non è un monumento ma l’atmosfera: le signore che tirano le orecchiette sull’uscio in Arco Basso, il pane caldo del forno all’angolo, i bambini che giocano a pallone tra le mura.
Concediti di perderti: Bari Vecchia è abbastanza piccola da non farti smarrire davvero, e ogni svolta sbagliata ti regala uno scorcio. Vivere qui, in un appartamento e non in albergo, è il modo migliore per entrarci dentro con i tuoi tempi.
La Basilica di San Nicola e la Cattedrale
La Basilica di San Nicola è il cuore spirituale della città e meta di pellegrinaggio da tutta l’Europa dell’Est: romanico pugliese allo stato puro, a pochi passi dal mare, con la cripta che custodisce le reliquie del santo. Poco più in là, la Cattedrale di San Sabino è più silenziosa e intima: cerca la finestra del transetto e scendi nella cripta.
Sono due tappe vicinissime tra loro: in una mattinata le vedi entrambe con calma, tornando in superficie ogni volta dentro la luce bianca dei vicoli.
Il lungomare, il Margherita e il Petruzzelli
Il lungomare monumentale è il salotto all’aperto di Bari: lo percorri al tramonto, quando si riempie di gente che cammina. Sull’acqua trovi il Teatro Margherita, oggi spazio per mostre ed eventi, e poco dentro la città il Teatro Petruzzelli, uno dei più grandi d’Italia, rinato dopo l’incendio del 1991.
Se hai una giornata in più, da Bari in treno raggiungi Polignano a Mare, Monopoli e Alberobello in meno di un’ora: la regione intera è a portata di gita.



